Roteglia, un paese con limiti precisi, un fiume e una collina, sviluppatosi lungo la strada ss. 486 del Passo delle Radici. La connotazione architettonica si ispira fortemente, fino a riproporne i modi, alla FORMA URBIS storica, e in quanto, soprattutto l’assetto urbanistico complesso assegna al sistema del verde e dei percorsi pedonali e carrabili un ruolo non semplicemente connettivo dell’edificato, ma al contrario di relazione con gli spazi urbani circostanti. L’Area oggetto di intervento è posta in centro urbano a Roteglia, sulla quale insiste un complesso di fabbricati di un antica corte agricola denominata “Casa Maffei”, definibile a “Corte Chiusa”. L’idea portante dell’intero progetto è stata quella di ricerca di una soluzione progettuale, nel luogo e nell’architettura, che si presti ad accogliere l’identità degli abitanti di Roteglia e del Comune stesso, attraverso una struttura morfologica forte ed ordinatrice. Era più che mai necessario un disegno di forte spessore, nel tentativo di restituire al LUOGO l’ordine urbano architettonico, ambientale: più l’ambiente è complesso più è necessario semplificarlo e sintetizzarlo per capirlo, orientarci e riconoscersi in esso. Il privilegio dello spazio pubblico a scapito di quello privato ha assunto un ruolo importante in tal senso: lo spazio pubblico, luogo ove si intrecciano abitudini ed espressioni di socialità, costituisce l’articolazione tra elementi diversi, creando LUOGHI URBANI. Da qui la scelta di realizzare in Casa Maffei: alloggi per anziani/giovani coppie, centro sociale giovanile, enoteca/ristorante, spazi espositivi per associazioni culturali, sala civica/sala polivalente. “Semplicità, uniformità, sono i fattori che ci hanno guidato nell’iter progettuale dell’intervento. Ridurre la complessità dei fenomeni urbani ed architettonici ad un’unica immagine senza cancellarne le sfumature ”.
2004-2010
Roteglia di Castellarano (RE)
Comune di Castellarano
Restauro